Patente novità 2026: cosa cambia davvero per chi guida

Il 2026 segna una svolta per milioni di automobilisti italiani ed europei, tra autovelox, esenzione bollo, limiti di velocità ridotti e nuove regole per i rimborsi autostradali, dopo anni di aggiustamenti normativi minori anche la patente di guida si rinnova: più formazione pratica, iter burocratici alleggeriti, raddoppiata l’attenzione alla sicurezza su strada. Non si tratta solo di una riforma tecnica ma della scelta di mettere in strada solo chi è davvero pronto a guidare.

Tutto ciò si concretizza nel decreto MIT del 17/11/2025, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 23 dicembre 2025, e nelle nuove direttive europee sulla sicurezza stradale. Il percorso per la patente B – e non solo – è d’ora in avanti più strutturato, digitale e selettivo. Scopriamo in questo articolo quali sono le novità 2026: cosa cambia e a chi interessano. Spoiler: non solo ai neopatentati.

Esame patente B: come ottenerla

Il primo vero cambiamento si tocca con mano, anzi con il piede tra il freno e l’acceleratore. Secondo il legislatore, infatti, la sicurezza su strada non si impara sui banchi dell’autoscuola, ma si basa sull’esperienza. Da qui la prima modifica con il passaggio da 6 a 8 ore obbligatorie di guida: due ore in più di pratica per chi impara a familiarizzare con le complessità del traffico.

Ragazza riceve la patente di guida al termine dell'esame pratico

Percorso di scuola guida in quattro moduli

Le ore di guida non sono organizzate in maniera generica dall’istruttore ma sono organizzate in quattro moduli di due ore ciascuno.

A -Le fondamenta

Nel primo modulo si edificano le fondamenta: controllo del mezzo, manovre essenziali, gestione delle emergenze e approccio agli ADAS, i sistemi avanzati di sicurezza alla guida, non più opzionali ma integrati nell’esperienza di guida di ormai tutti i veicoli moderni.

B – Guida nel traffico

Il secondo modulo si concentra sull’affrontare il caos cittadino: segnali, traffico, incroci, precedenze e… parcheggi, anche quelli a pettine! 😉 (Una volta conseguita la patente fai la manovra giusta e prenota il tuo posto con ParkingMyCar).

C – Autostrade ed extraurbane

Nel terzo modulo si affronta la guida su strade extraurbane e autostrade, superando i limiti di 50 km/h o di 30 km/h tipici dei centri urbani. In questo contesto assistito si acquista dimestichezza con concetti quali distanza di sicurezza, imparando a gestire il tempismo e la velocità.

D – Guida notturna

Il quarto è lo step formativo obbligatorio più “nuovo”. Prevede esercitazioni fissate dopo le ore 20:00 o mezz’ora dopo il tramonto, finalizzate ad allenare la visibilità (inevitabilmente ridotta), i riflessi e a gestire la stanchezza e altri rischi.

Patente novità: il digitale

Accanto alla formazione ci sono le novità del digitale con la certificazione delle ore di guida nel Portale dell’Automobilista.

Funziona così: il sistema rilascia un’attestazione digitale registrata all’ANAG con validità di 18 mesi. Il percorso di formazione sarà tracciato su tutto il territorio nazionale, ci sarà la possibilità di ripetere l’esame pratico – qualora non superato – e di esercitarsi in autonomia seguendo determinate regole. Grazie alla pratica obbligatoria e tracciata, otterrai più abilità e indipendenza quando arriverà il momento della guida reale.

Patente più cara ma i benefici superano i costi

Con l’aumentare delle ore, cresce il costo della patente per gli allievi con un incremento della spesa che si somma agli aumenti scattati dal 1°novembre 2025 e relativi all’adeguamento delle retribuzioni degli esaminatori. Su questo punto il legislatore conferma l’importanza del principio secondo cui aumentare prima, significa un successivo risparmio in termini di spese sociali, incidenti e salute umana. È chiaro che nell’investimento sulla sicurezza, i benefici superano i costi.

Cosa prevede il quadro europeo

Secondo il via libera del 21 ottobre 2025, il Parlamento europeo ha approvato la revisione delle direttive UE sulle patenti di guida, facenti parte del pacchetto “Sicurezza stradale”. Le novità italiane si inseriscono, quindi, in un contesto più ampio.

Test esame patente novità

Formazione

Come anticipato, sarà prevista una formazione più severa con più ore pratiche. Non solo, ci saranno anche domande aggiornate nei quiz teorici (angoli ciechi, distrazioni da smartphone, sistemi di assistenza alla guida, attenzione alle categorie vulnerabili su strada etc.).

Patente digitale UE

Tra le innovazioni, spicca l’introduzione della patente di guida digitale europea, accessibile tramite app ufficiale che l’automobilista può installare sullo smartphone.

Il vecchio tesserino non va (ancora) in pensione

La versione digitale della patente diventerà lo standard, ma il cittadino manterrà il diritto di richiedere la versione cartacea del documento.

Scadenze differenziate

La durata del rilascio della patente sarà differenziata a seconda del mezzo per il quale viene richiesta:

  • 15 anni per auto e moto
  • 5 anni per autocarri e autobus
  • 10 anni se la patente funge anche da documento d’identità.

Sono previste, inoltre, regole differenziate per status ed età:

  • Senior possibile stretta su controlli e visite, più frequenti e mirati per i guidatori over
  • Neopatentati > periodo di prova obbligatorio di almeno 2 anni con sanzioni più rigide in caso di violazioni
  • Dai 17 anni > rilascio di patente B con guida accompagnata da conducente esperto
  • Dai 18 anni > rilascio patente C con abilitazione professionale
  • Dai 21 anni > rilascio patente D con abilitazione professionale.

Altre regole:

  • Riconoscimento transfrontaliero delle sospensioni > la sospensione o il ritiro della patente è categorica in tutti gli Stati UE e non è aggirabile.

Gli Stati membri hanno tre anni di tempo dalla pubblicazione delle direttive nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea per recepire i provvedimenti in vigore e un ulteriore anno di tempo per applicarli.

Domande frequenti: novità patente 2026

In breve, cosa cambia per la patente nel 2026?

Dal 2026 il percorso per ottenere prevederà più ore di guida obbligatoria (8 al posto di 6), formazione modulare, tracciamento digitale delle guide effettuate, maggiore attenzione alla sicurezza e introduzione della patente digitale europea. Cambiano anche i controlli e le regole per neopatentati con un periodo di prova di almeno 2 anni.

Quante ore di guida servono per la patente B?

Per ottenere la patente B nel 2026 serviranno 8 ore di guida, suddivise in 4 moduli da 2 ore.

Le ore di guida effettuate vengono registrate?

Certo, le guide obbligatorie vengono certificate online tramite il Portale dell’Automobilista. Otterrai un’attestazione digitale valida 18 mesi e registrata a livello nazionale.

Superato l’esame teorico, posso guidare?

Una volta superato lo scoglio teorico, l’iter da rispettare è il seguente:
Teoria: superato l’esame di teoria, puoi richiedere e ottenere il foglio rosa.
Pratica: con il foglio rosa in mano puoi svolgere le 8 ore di pratica al volante con l’autoscuola.
Guida: certificate e registrate le 8 ore, puoi guidare con un accompagnatore esperto ed esercitarti autonomamente (nei limiti di legge).

Cos’è la patente digitale europea?

È la versione digitale della tradizionale patente di guida, accessibile tramite un’app UE sullo smartphone. La patente digitale diventerà il gold standard per tutte le procedure, ma il tesserino cartaceo sarà comunque valido e richiedibile.

Quando entra in vigore la patente digitale?

L’adozione della patente digitale sarà progressiva, dal momento che le direttive UE approvate nel 2025 dovranno essere assorbite dagli stati membri entro 3 anni più uno aggiuntivo al massimo per applicarle.

Patente B: si può prendere a 17 anni?

Secondo le nuove regole, avere la patente B a 17 anni è possibile ma solo con guida accompagnata. La misura è stata introdotta per anticipare la formazione degli aspiranti conducenti, non per accelerare l’autonomia totale alla guida.

Quanto dura la patente dal 2026?

La durata della patente varia in base alla tipologia di veicolo e dopo le riforme del 2026, per gli automobilisti, può durare fino a 15 anni.

Fare la patente costerà di più?

Mediamente , questo per l’aumento delle ore di guida e in virtù di un precedente adeguamento delle tariffe degli esaminatori.

Chi ha già la patente deve rifarla?

No, chi è già patentato non deve ripetere esami o guide ma sarà coinvolto nella patente digitale e potrà essere soggetto a nuove regole (es. riconoscimento stringente delle sanzioni anche su territorio estero).

Conclusioni: Vision Zero entro il 2050

Le misure raccolte in questo articolo contribuiscono al piano “Vision Zero” dell’Unione Europea, che ambisce ad azzerare nel 2050 le vittime della strada, stimate in circa 22.700 ogni anno in Europa. Grazie alla condivisione di un piano di educazione strutturale la strada non è più solo lastricata di asfalto, ma anche di obiettivi posti e raggiunti grazie a un progetto di sicurezza comune.