Autovelox nuove regole: siamo a un punto di svolta definitivo?

Negli ultimi tempi il quadro normativo e “logistico” relativo agli autovelox in Italia è profondamente mutato: dal censimento nazionale obbligatorio, alla pubblicazione di una lista ufficiale dei dispositivi, fino alle nuove regole su installazione, segnalazione e validità delle sanzioni. Nel 2026 ci troviamo in una fase di transizione con molte novità già attive o in fase di applicazione. Vuoi saperne di più? Continua a leggere.

Lista ufficiale dei dispositivi

Autovelox nuove regole: controllo elettronico della velocità

Per la prima volta in Italia è stata pubblicata una lista ufficiale e nazionale degli autovelox, accessibile e aggiornata sul portale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT). 

Vedi l’elenco nazionaleLISTA DISPOSITIVI DI RILEVAMENTO VELOCITÀ

Cosa significa per chi guida

  • Le sanzioni comminate da dispositivi non presenti nel registro ufficiale saranno più facilmente contestabili
  • Si può consultare la lista di postazioni fisse, mobili e sistemi di controllo su veicoli in movimento, che comprende circa 3.600-3.700 dispositivi attivi censiti ufficialmente.

Questo significa più trasparenza e la possibilità di verificare se la multa imposta dall’autovelox è 100% legittima. 

Autovelox nuove regole: posizione e segnalazione

Autovelox nuove regole: controllo stradale con agente e dispositivo

Il posizionamento degli autovelox non è più affidato alla discrezione di singole amministrazioni ma dovrà seguire regole ben precise: un autovelox non correttamente segnalato prima della postazione può essere considerato non conforme, con conseguenti possibilità di ricorso.

La scelta dei punti di installazione va approvata dalla Prefettura, con motivazioni basate su dati di incidentalità e sicurezza stradale. Anche la segnaletica deve essere chiara e conforme alle distanze minime previste dal Codice della Strada.

Controlli in base al limite di velocità 

Autovelox nuove regole: superamento limite di velocità

Secondo le nuove regole, gli autovelox non possono essere installati in aree dove il limite di velocità è inferiore a 50 km/h, salvo situazioni eccezionali motivate da specifiche esigenze di sicurezza. 

Questa decisione ha un impatto diretto nei centri urbani, dove molti tratti con limiti a 30 km/h non possono più essere sanzionati elettronicamente, ma dovranno avvalersi di controlli manuali o di altre misure di moderazione del traffico.

Tempistiche della normativa autovelox

Regole autovelox: verbale di contestazione

Le nuove regole sugli autovelox sono già entrate in vigore, ma è prevista una fase di transizione affinché gli enti e le amministrazioni collegate agli organi di polizia statale adeguino i dispositivi già installati. Questo significa che potrebbe capitare di incontrare postazioni ancora non pienamente conformi alle nuove norme: in questi casi, la contestabilità delle multe è più semplice.

Autovelox nuove regole: 4 punti per gli automobilisti

Le nuove regole impattano in maniera significativa le abitudini di chi guida:

  1. Trasparenza al primo posto. La possibilità di verificare online se il dispositivo è ufficiale prima di pagare o contestare una multa riduce gli abusi e gli errori. 
  2. Migliore segnalazione. Anche i dispositivi non segnalati correttamente non possono sanzionare legalmente e prevedono sanzioni contestabili.
  3. Limiti di velocità e controlli in città. Le restrizioni agli autovelox sotto i 50 km/h comportano una contrazione degli occhi elettronici nei centri urbani. 
  4. Contestabilità delle multe. Il semplice fatto che un autovelox non sia nella lista ufficiale o non rispetti la segnaletica può portare all’annullamento della sanzione.  

Conclusioni regolamento autovelox

Autovelox nuove regole: controllo stradale

Secondo le elaborazioni del censimento ufficiale MIT a gennaio 2026, su circa 11 mila dispositivi informalmente rilevati sul territorio, solo 3.800 si sono registrati sulla piattaforma, e solo una parte di questi rispecchia i requisiti di omologazione in fase di adozione. 

È facile comprendere come le nuove regole autovelox rappresentino una svolta notevole in direzione di una gestione più trasparente e orientata alla garanzia dei controlli.

La pubblicazione della lista nazionale degli autovelox, insieme alle nuove regole su segnalazione e validità delle sanzioni, offre, infatti, agli automobilisti strumenti concreti per verificare e comprendere meglio le multe, un argomento attuale in tutte le città italiane e principalmente nei centri più trafficati, come Milano, Roma, Torino.

Le novità non si fermano qui: con l’evoluzione della tecnologia e di sistemi avanzati, continueremo a vedere sviluppi già nel 2026. Per chi guida, rimanere informato è la migliore forma di tutela. 

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Domande Frequenti

Tutti gli autovelox sono legittimi?

Solo gli autovelox inseriti nella lista nazionale ufficiale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) possono essere utilizzati per emettere multe valide. La sanzione determinata da un dispositivo non censito ufficialmente è contestabile.

Dove verifico se un autovelox è omologato? 

Sul sito del MIT, che pubblica la lista nazionale degli autovelox autorizzati, aggiornata periodicamente.

Posso prendere una multa da un autovelox che non è nella lista? 

Sì, ma è contestabile. In caso di ricorso, la sanzione può essere annullata in automatico se il dispositivo non risulta censito ufficialmente. 

Gli autovelox devono essere sempre segnalati? 

Sì. Il Codice della Strada prevede che la presenza dell’autovelox sia sempre segnalata in maniera preventiva e che la segnaletica sia visibile, chiara e conforme alle distanze minime. Un autovelox non correttamente segnalato rende la multa contestabile.

Limite sotto i 50 km/h: autovelox sì o no? 

Le regole stabiliscono che nei tratti con limite inferiore a 50 km/h l’installazione di autovelox è generalmente vietata. Fanno eccezione strade con specifiche criticità di sicurezza, motivate e approvate dalla Prefettura. 

Autovelox nuove regole: dove sono posizionati i dispositivi?

La scelta della posizione dell’autovelox è fissata in base a criteri oggettivi, quali incidenti, pericolosità del tratto, traffico, e deve essere autorizzata dalla Prefettura.

Che differenza c’è tra Tutor e autovelox?

L’autovelox misura la velocità istantanea in un punto ben preciso, mentre il Tutor, o il più evoluto Tutor 3.0, misura la velocità media su un tratto. Entrambi i sistemi devono essere presenti nella lista nazionale dei dispositivi.

I Tutor sono attivi nel 2026? 

. I sistemi Tutor continuano a essere utilizzati soprattutto sulle autostrade e strade extraurbane principali. È in corso un aggiornamento tecnologico, con tutor sempre più sensibili non solo al superamento dei limiti di velocità ma anche ad altre infrazioni (sorpassi vietati, veicoli contromano etc.); sono i cosiddetti Tutor 3.0.

Che differenza c’è tra Tutor e autovelox?

L’autovelox misura la velocità istantanea in un punto ben preciso, mentre il Tutor (SICVe), o il più evoluto Tutor 3.0, misura la velocità media su un tratto. Entrambi i sistemi devono essere presenti nella lista nazionale.

Anche gli autovelox mobili vanno segnalati?

. Anche gli autovelox mobili devono essere presegnalati e censiti, rispettando le stesse regole delle postazioni fisse, al fine di scongiurare qualsiasi effetto “trappola”

Posso fare ricorso se prendo una multa da autovelox? 

Senza dubbio, soprattutto se l’autovelox non è nella lista ufficiale o se la segnaletica è mancante o errata

Ci sono altre novità per gli automobilisti? 

Le regole sugli autovelox si inseriscono in un contesto normativo più ampio con altre novità che riguardano la sicurezza stradale, come le modifiche alla patente di guida, e la tutela di alcune categorie di automobilisti, grazie alle esenzioni sul bollo auto e al rimborso del pedaggio autostradale.