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Le regole europee sui diritti di chi viaggia in aereo stanno per cambiare. Il Regolamento (UE) 2026/2202, che riforma il Regolamento (CE) n. 261/2004, è stato pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea il 2 ottobre 2026 e si applicherà dal 23 ottobre 2027. Fino ad allora restano valide le tutele di oggi, riassunte nella Carta dei diritti del passeggero dell’ENAC.
Molti titoli parlano di una “nuova carta europea dei diritti del passeggero aereo”. In questa guida vediamo cos’è la Carta ENAC, cosa resta uguale, cosa cambia dal 2027 e come muoverti se il tuo volo è in ritardo o cancellato.
✈️ Diritti del passeggero aereo in breve
- Carta dei diritti del passeggeroGuida ENAC alle tutele di chi vola: scarica il PDF →
- Nuove regole UERegolamento (UE) 2026/2202, riforma del Regolamento (CE) n. 261/2004
- Da quando valgono23 ottobre 2027; fino ad allora restano le regole attuali
- Compensazione per ritardoOltre 3 ore all’arrivo: 250, 400 o 600 euro, importi invariati
- Rimborso del bigliettoCon 5 ore di ritardo; dal 2027 va pagato entro 7 giorni
- Reclami in ItaliaPrima alla compagnia, poi all’ENAC →
- Parcheggio in aeroportoConfronta e prenota →
Cos’è la Carta dei diritti del passeggero

Quando si parla di carta dei diritti del passeggero, in Italia ci si riferisce di solito alla guida pratica dell’ENAC, l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile. Raccoglie in modo semplice le tutele previste in caso di negato imbarco, cancellazione, ritardo prolungato e problemi con il bagaglio.
Puoi consultare la versione PDF della Carta sul sito dell’ente; molti aeroporti italiani la pubblicano anche sulle proprie pagine dedicate ai passeggeri.
L’ENAC è anche l’organismo che in Italia vigila sull’applicazione del Regolamento 261/2004: riceve i reclami dei passeggeri e può sanzionare le compagnie aeree che non rispettano le regole.
La nuova carta europea: cos’è il Regolamento (UE) 2026/2202
La “nuova carta europea” di cui si parla in questi mesi non è un nuovo opuscolo: è la riforma del Regolamento (CE) n. 261/2004, la norma che dal 2005 regola i diritti dei passeggeri aerei in tutta l’Unione. Dopo oltre tredici anni di trattative, il Parlamento europeo ha approvato il testo il 7 luglio 2026 con 646 voti favorevoli, 12 contrari e 3 astenuti, e il Consiglio ha dato il via libera definitivo il 13 luglio.
Il Regolamento (UE) 2026/2202 è stato pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea il 2 ottobre 2026. Attenzione alle due date che seguono, perché vengono spesso confuse:
📅 22 ottobre 2026 · entrata in vigore. Il regolamento entra a far parte del diritto UE, ma le nuove regole non si applicano ancora ai voli.
📅 23 ottobre 2027 · applicazione. Da questa data compagnie aeree e aeroporti devono rispettare le nuove regole. Per un ritardo, una cancellazione o un overbooking prima di allora valgono le regole attuali.
Cosa non cambia: la soglia delle 3 ore e gli importi
Il cuore delle tutele resta dov’era. Il Parlamento europeo ha difeso la soglia delle tre ore di ritardo all’arrivo contro la posizione dei governi UE, che volevano portarla a quattro ore, o a sei per le tratte oltre i 3.500 km. Restano anche gli importi della compensazione:
- 250 euro per le tratte fino a 1.500 km;
- 400 euro per i voli all’interno dell’UE oltre i 1.500 km e per le altre tratte tra 1.500 e 3.500 km;
- 600 euro per le tratte oltre i 3.500 km.

Il diritto scatta, come oggi, per ritardi superiori alle tre ore all’arrivo, per cancellazioni comunicate con meno di 14 giorni di anticipo e per negato imbarco. Per le tratte più lunghe la compagnia può dimezzare l’importo a 300 euro se, nei casi previsti, arrivi a destinazione con meno di 4 ore di ritardo.
Restano fuori le circostanze eccezionali, cioè eventi che la compagnia non avrebbe potuto evitare nemmeno adottando tutte le misure ragionevoli. Per sapere come chiedere oggi la compensazione, leggi la nostra guida su come ottenere i rimborsi per i ritardi aerei.
Oggi e dal 23 ottobre 2027: cosa cambia
La riforma interviene soprattutto sulla pratica, cioè su come far valere un diritto che già esiste. Ecco il confronto tra le regole attuali e quelle in arrivo.
| Tema | Oggi (Reg. 261/2004) | Dal 23 ottobre 2027 |
|---|---|---|
| Compensazione per ritardo | Da 3 ore all’arrivo: 250, 400 o 600 euro | Invariata; la compagnia invia le istruzioni entro 96 ore |
| Rimborso del biglietto | Con almeno 5 ore di ritardo alla partenza | Stesse 5 ore, ma pagamento entro 7 giorni, commissioni incluse |
| Volo alternativo | Organizzato dalla compagnia | Se non arriva entro 3 ore, puoi organizzarti da solo e farti rimborsare fino al 400% del biglietto |
| Voucher | Nessuna regola specifica | Solo se li accetti; validi 12 mesi, rinnovabili una volta |
| Assistenza durante l’attesa | Pasti e bevande in relazione all’attesa | Ristoro ogni 2 ore, pasto dopo 3, internet e due telefonate |
| Attesa a bordo a terra | Non regolata in modo specifico | Dopo 2 ore puoi sbarcare, salvo motivi di sicurezza; acqua gratuita |
| Ritorno se non usi l’andata | Nessun divieto a livello UE | Vietato negare l’imbarco o chiedere supplementi |
| Posto vicino ai figli sotto i 14 anni | Nessun obbligo, spesso a pagamento | Gratuito |
| Errore nel nome | Costo deciso dalla compagnia | Correzione gratuita almeno una volta, se chiesta almeno 48 ore prima |
| Domanda di compensazione | Nessun termine UE: valgono quelli nazionali | Entro 9 mesi; pagamento o risposta motivata entro 30 giorni |
Fonte: Regolamento (UE) 2026/2202 su EUR-Lex. Fino al 22 ottobre 2027 valgono le regole della colonna «Oggi».
Le novità della carta dei diritti dei passeggeri in dettaglio
Procedure più chiare per chiedere la compensazione. In caso di ritardo superiore a tre ore o coincidenza persa, la compagnia dovrà inviarti le istruzioni per richiederla entro 96 ore dalla fine del viaggio. Avrai nove mesi dalla data del volo per presentare la domanda e la compagnia avrà 30 giorni per pagare oppure spiegare il rifiuto.
Rimborsi più rapidi. Se il ritardo alla partenza raggiunge le cinque ore puoi rinunciare al viaggio e chiedere il rimborso del biglietto, come già oggi. La novità è che la compagnia dovrà pagarlo entro sette giorni, comprese le commissioni dell’eventuale intermediario.
Volo alternativo anche fai-da-te. La riprotezione potrà avvenire anche con un’altra compagnia, da un aeroporto vicino o in treno e bus. Se la compagnia non ti offre un’alternativa entro tre ore, potrai organizzarti da solo e chiedere il rimborso delle spese fino al 400% del prezzo del biglietto.
Voucher solo se li accetti. Il buono al posto del rimborso non potrà più essere imposto. Se lo accetti, vale fino a 12 mesi, rinnovabili una volta, e la parte non usata ti viene restituita.

Assistenza definita meglio. Ristoro ogni due ore di attesa, un pasto dopo tre ore e poi ogni cinque, fino a tre al giorno, accesso a internet e due telefonate. Se serve pernottare, hotel e trasferimenti sono a carico della compagnia; in caso di circostanze eccezionali il pernottamento può essere limitato a tre notti, salvo per i passeggeri più fragili. Negli aeroporti UE troverai acqua potabile gratuita e punti di ricarica.
Reclami con tempi certi. Avrai 12 mesi per presentare un reclamo. La compagnia dovrà confermare la ricezione entro sette giorni lavorativi e rispondere in modo motivato, di norma, entro un mese. I canali di contatto dovranno essere gratuiti: niente numeri a pagamento, app o account obbligatori.
Più tutela per famiglie e passeggeri fragili. Chi accompagna un minore di 14 anni o una persona con esigenze specifiche potrà sedersi gratuitamente in un posto adiacente, quando disponibile. Arrivano anche l’imbarco prioritario e il passeggino utilizzabile fino alla porta dell’aereo, mentre si rafforzano le tutele per persone con disabilità o mobilità ridotta.
Stop al no-show sul ritorno. La compagnia non potrà più negarti l’imbarco sul volo di ritorno, né chiederti un supplemento, solo perché non hai usato la tratta di andata.
Carta d’imbarco e nomi. Per la carta d’imbarco non potranno essere obbligatori app o account, e una versione stampata da te sarà sempre valida. Un errore di ortografia nel nome potrà essere corretto gratuitamente almeno una volta, se la richiesta arriva almeno 48 ore prima della partenza.
Coincidenze con biglietti separati. Se compri due voli con prenotazioni distinte, chi te li vende dovrà avvisarti prima dell’acquisto che le tutele sulle coincidenze potrebbero non valere.
🚗 Al ritardo pensa la compagnia, al parcheggio pensiamo noi
Se parti con la tua auto, confronta i parcheggi vicino al tuo aeroporto e prenota il posto in anticipo: arrivi al terminal senza cercare la sosta all’ultimo minuto.
Trova parcheggio in aeroporto →Carta dei diritti del passeggero: domande frequenti
Dove si trova la Carta dei diritti del passeggero?
La Carta dei diritti del passeggero è pubblicata dall’ENAC: puoi scaricare la versione PDF dal sito dell’ente. Riassume le tutele del Regolamento (CE) n. 261/2004 per negato imbarco, cancellazione, ritardo prolungato e bagaglio.
Quando entrano in vigore le nuove regole sui diritti dei passeggeri aerei?
Il Regolamento (UE) 2026/2202 entra in vigore il 22 ottobre 2026 ma si applica ai voli dal 23 ottobre 2027. Per un ritardo, una cancellazione o un overbooking fino al 22 ottobre 2027 valgono le regole attuali.
Quali sono i diritti del passeggero se il volo viene cancellato?
Se il volo viene cancellato puoi scegliere tra il rimborso del biglietto e un volo alternativo, e hai diritto all’assistenza durante l’attesa. Se la cancellazione è comunicata con meno di 14 giorni di anticipo spetta anche la compensazione da 250 a 600 euro, salvo circostanze eccezionali o un volo alternativo con orari simili a quelli originali.
Dal 2027 sarà più facile chiedere il risarcimento per un ritardo?
In parte sì: la compagnia dovrà informarti entro 96 ore e rispondere entro 30 giorni. L’importo e la soglia delle tre ore, però, non cambiano. Se vuoi capire come muoverti oggi, abbiamo spiegato passo passo come ottenere i rimborsi per i ritardi aerei.
Se il volo è in ritardo ho sempre diritto a 250, 400 o 600 euro?
No: la compensazione dipende dal ritardo all’arrivo, dalla distanza e dalla causa. Se la compagnia dimostra una circostanza eccezionale, per esempio un problema del controllo del traffico aereo o condizioni meteo incompatibili con il volo, la compensazione non è dovuta. Restano comunque l’assistenza e, quando previsto, il rimborso o il volo alternativo. I guasti tecnici legati al normale esercizio dell’aereo non sono automaticamente una circostanza eccezionale.
Se c’è uno sciopero ho diritto alla compensazione?
Dipende da chi sciopera. Lo sciopero dei controllori di volo, del personale aeroportuale o dei servizi di terra può essere una circostanza eccezionale, e la riforma lo dice in modo esplicito. Quello del personale della stessa compagnia non lo è automaticamente: conviene sempre chiedere per iscritto la causa reale del ritardo.
A chi mi devo rivolgere se la compagnia non risponde?
Prima presenta reclamo alla compagnia aerea. Se non risponde o la risposta non ti convince, puoi fare reclamo all’ENAC, che può sanzionare i vettori inadempienti. Tieni sempre a portata di mano biglietto, carta d’imbarco e ogni comunicazione ricevuta.
Il bagaglio a mano sarà gratuito?
Solo in parte. Un effetto personale, come una borsa piccola o uno zaino fino a 40 x 30 x 15 cm da sistemare sotto il sedile, resterà gratuito. Le tariffe che includono anche il trolley in cabina dovranno essere mostrate per prime, ma potranno esistere offerte più economiche senza. Le regole di sicurezza su cosa non si può portare in aereo non cambiano, come quelle su profumi e deodoranti in aereo.
Le nuove regole valgono anche per chi viaggia con animali?
La riforma rafforza le tutele per i cani da assistenza riconosciuti. Per tutti gli altri animali valgono le regole della compagnia e le norme sanitarie del Paese di destinazione. Se viaggi con il tuo cane, trovi le indicazioni utili nella guida su come viaggiare in aereo con un cane.
Se perdo il volo per colpa mia sono tutelato?
No: il Regolamento protegge dai disservizi della compagnia aerea, non dai ritardi o dalle scelte del passeggero. Per imprevisti personali, come una malattia o un contrattempo prima della partenza, serve un’altra tutela, per esempio un’assicurazione di viaggio.
La Carta dei diritti del passeggero sostituisce l’assicurazione di viaggio?
No: la Carta riguarda solo i disservizi del trasporto aereo. Non copre, per esempio, la rinuncia al viaggio per motivi personali, le spese mediche all’estero o altri danni che non dipendono dalla compagnia. Per questo molti viaggiatori affiancano una polizza alla tutela di legge: leggi la guida sui costi delle assicurazioni di viaggio.
Prima di partire: le abitudini che ti tutelano
Anche con la riforma alle porte, alcune abitudini valgono oggi e varranno dal 2027:
- Conserva tutta la documentazione: prenotazione, carta d’imbarco, scontrini di pasti e spese sostenute durante l’attesa.
- Annota gli orari reali: per la soglia delle tre ore conta l’ora di arrivo effettiva, cioè quando si apre il portellone dell’aereo.
- Chiedi per iscritto la causa del ritardo: ti servirà se la compagnia invoca una circostanza eccezionale.
- Presenta il reclamo per tempo: aspettare troppo può complicare le cose, e dal 2027 il termine per chiedere la compensazione sarà di nove mesi.
- Arriva in aeroporto senza stress: se parti con la tua auto, prenota in anticipo il parcheggio in aeroporto con ParkingMyCar ed evita corse dell’ultimo minuto prima ancora del check-in.



